
Dall’11 ottobre 2025 al 12 aprile 2026 a Villa Manin di Passariano è allestita la Mostra Confini da Gauguin a Hopper, uno degli eventi di maggior interesse del programma GO 2025 Nuova Gorica–Gorizia capitale europea della cultura. L’importanza dell’esposizione, la collocazione geografica che la rendono una meta facilmente raggiungibile per gli abitanti di Udine e dintorni, ma soprattutto l’estremo interesse che riveste un evento del genere per chi si cimenta in campo artistico, sono state le motivazioni che hanno reso imperdibile l’occasione per proporre una visita agli iscritti dei laboratori di disegno-pittura-fotografia dell’Atelier Buonavia. Molti utenti hanno aderito all’iniziativa fissata per martedì 18 novembre 2025 e si sono trovati, chi autonomamente, chi a gruppi nelle auto disponibili, a Passariano davanti agli spazi riservati dell’Esdra di Levante, dove è collocata la Mostra ed hanno iniziato la visita. Con l’utilizzo di comode ed esaurienti audioguide, i partecipanti hanno percorso due secoli di storia dell’arte – l’ottocento ed il novecento – passando in rassegna 130 capolavori provenienti da prestigiosi musei europei ed americani in cui i migliori artisti del tempo, da Turner a Friedrich, da Monet a Pissarro, da Van Gogh a Cézanne, Gauguin, Munch, Modigliani, Matisse, Bacon, fino a Rothko ed Hopper esprimono il concetto di confine come spazio fisico, simbolico, spirituale, rappresentando cieli sconfinati, paesaggi naturali, esotici ed interiori, ciascuno secondo la propria, originale espressione artistica.
Gli iscritti all’Atelier hanno attentamente osservato, gustato e giudicato i singoli capolavori, con la sensibilità educata da un percorso alla percezione della bellezza che per molti avviene ormai da alcuni anni e che li ha resi partecipi dell’esperienza umana che si riflette sempre in ogni vera opera d’arte. Alcuni aspiranti pittori hanno anche trovato ispirazione per le opere che stanno realizzando: il mare in bonaccia o in tempesta, il cielo sereno, stellato, con ogni varietà di nubi, la natura in ogni sua manifestazione, i ritratti, gli squarci di vita nelle case e nei villaggi….
Insomma, la visita alla Mostra “Confini da Gauguin a Hopper” è stata una occasione speciale per una felice, proficua immersione nelle opere di artisti affermati da parte di appassionati ricercatori della bellezza, impegnati con serietà, pazienza ed entusiasmo ad esprimerla nei propri disegni, dipinti, fotografie.
L. C.

