
Giornata intensa ed interessante quella di giovedì 26 marzo 2026 per coloro che erano presenti al Laboratorio di Fotografia presso l’Atelier delle Grazie a Udine. In mattinata, i partecipanti sono stati accolti con una sorpresa: la Vice Presidente dell’Associazione Buonavia Odv, Clara Pinna ha, infatti, presentato il fotolibro, annunciato qualche tempo fa, realizzato con alcune foto degli iscritti al Laboratorio, che hanno partecipato alle sedute dagli inizi ai nostri giorni. Clara Pinna illustra ai presenti i criteri da lei seguiti nella scelta e nella disposizione delle varie immagini che si riferiscono alla natura in tutti i suoi elementi, alla città con le sue case, chiese, piazze, palazzi, corsi d’acqua, con gli scorci di vita quotidiana e di momenti significativi, secondo un percorso tematico appropriato che si rivela molto suggestivo per l’osservatore. La Presidente dell’Associazione, Emanuela Cosatti, ringrazia Clara Pinna e l’esperto Giorgio Zuppello che ha collaborato alla realizzazione dell’opuscolo, stampato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia per il progetto “NUOVI AMICI NELL’ARTE”. Sottolinea che si tratta di una documentazione bella e significativa del lavoro svolto in cui le persone coinvolte hanno saputo attingere alla propria creatività e capacità ancora inespresse ed utilizzare le numerose e preziosissime informazioni fornite dall’esperto.
Conclusa la seduta, i presenti si sono diretti in un locale vicino alla sede del Laboratorio per consumare il pranzo insieme e poi dirigersi a Pordenone per visitare la Mostra dedicata al fotografo francese Robert Doisneau ed allestita presso la Galleria Harry Bertoia. La Rassegna, intitolata “Robert Doisneau: lo sguardo che racconta”, comprende oltre 100 foto, 130 per la precisione, frutto di una lunghissima carriera iniziata nel 1929 quando l’autore aveva 17 anni. La carrellata di immagini, distribuite in diverse sale collocate su due piani, ci porta inesorabilmente nella Parigi all’inizio degli anni 30, proseguendo nel periodo della Seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni 60. Doisneau guarda la realtà con sguardo poetico, con un’autentica simpatia per l’umano, capace di cogliere con realismo pervaso di ironia i personaggi di ogni età e condizione che vivono nelle strade, nei quartieri popolari, nei caffè densi di fumo, tanto che potrebbe sembrare del tutto naturale che in uno di essi si materializzasse Maigret con la sua pipa e davanti ad un bicchiere di calvados. E poi, le foto realizzate su commissione per grandi aziende come la Renault, i reportage sulle manifatture tessili, quelli per le riviste di moda… Insomma, un affascinante e completo spaccato di Parigi attraversando 40 anni di avvenimenti, personaggi, stili di vita. Tuttavia, ciò che ha reso particolarmente interessante e significativa la visita all’importante Mostra è stata la “guida” dell’esperto, Giorgio Zuppello, che ha sottolineato gli aspetti meno palesi, ma non per questo meno decisivi, delle varie immagini, evidenziando le modalità di approccio, i tempi di attesa e di esecuzione, richiamando l’attenzione sui principi più importanti, più volte citati nelle ore di laboratorio, da osservare ed utilizzare per realizzare delle belle foto, capaci di catturare l’attenzione e di commuovere l’osservatore come accade con Doisneau ed i grandi fotografi.
“Una giornata bella ed intensa, non solo per quello che abbiamo visto, ma perché stiamo bene insieme”: quest’affermazione di una partecipante, all’uscita della Mostra, documenta una sincera soddisfazione, non nuova ma tutt’altro che scontata e sempre sorprendente, di queste persone che aderiscono ad una proposta come quella dei Laboratori dell’Atelier, mettendosi in gioco con semplicità e serietà in un ambiente che favorisce l’espressione dell’umano in tutte le sue dimensioni.
L.C.




















