
Da giovedì 28 maggio fino a domenica 7 giugno 2026 è allestita nel Chiostro della Basilica delle Grazie l’esposizione di opere di disegno e pittura realizzate dai partecipanti ai Laboratori dell’Atelier nella sessione 2025/26; la mostra nel titolo ha evidenziato la continuità con le attività degli anni precedenti: è intitolata infatti come la prima esposizione “Un atelier per tutti” e caratterizzata con il sottotitolo “Tra segno e colore”.
Si tratta della quarta Mostra tra quelle predisposte finora dall’Atelier dell’Associazione Buonavia OdV e comprende 42 opere, suddivise in 6 disegni e 36 tele di cui 14 ritratti, 2 con a tema “Primi passi” e 20 relative a “Paesaggi e ricordi”. In un tripudio di colori, molteplicità di forme e varietà di stili le opere attestano la continua crescita di questi allievi speciali, sia in campo artistico che nella consapevolezza di sé.
É difficile spiegare che delle persone, dopo anni di attività, sono ancora qui, più determinate ed entusiaste che mai, tutt’altro che appagate dai pur brillanti risultati raggiunti, senza palesare alcun segno di cedimento all’usura del tempo o ad altre proposte.
É difficile spiegare che se quelli della prima ora procedono imperterriti e risoluti incontro alle sfide più impegnative, quelli arrivati a gennaio dopo aver frequentato il corso per principianti, si integrano alla perfezione e si cimentano con le nuove proposte, fino a bruciare le tappe del percorso formativo realizzando i loro primi capolavori.
É difficile spiegare come tutto è uguale e tutto è diverso: ogni giorno si ripetono, infatti, gli stessi gesti: la firma presenza, la predisposizione del materiale (fogli, pennelli, tubetti di colore..), lo svolgersi dell’attività sotto lo sguardo, la guida, le correzioni dell’esperta, la pausa caffè (e dolcetti…), il riordino della postazione alla fine della seduta… eppure, in ogni giornata accade qualcosa di nuovo: la scoperta di un soggetto originale da realizzare, il gusto di sperimentare una tecnica diversa, un inedito impasto di colori, il confronto leale con chi guida e con i colleghi che si prestano di volta in volta ad assumere il ruolo di critico e di allievo, l’accoglienza cordiale dei nuovi amici…
É difficile spiegare il fenomeno Atelier? Scrive sul libro delle firme una visitatrice: “Si vede che sono opere frutto di impegno e lavoro svolto in amicizia”, oppure, una partecipante all’Atelier che in un biglietto alla Presidente dell’Associazione così si esprime: “grazie per aver tenuto vivo anche quest’anno questo prezioso luogo di accoglienza, di serenità e di bellezza”. Espressioni semplici, ma indicative di quello che si vive ogni giorno nei laboratori artistici dell’Atelier delle Grazie: si tratta di un’attività che ha, nel desiderio di scoprire nuove frontiere della propria umanità, il motore propulsivo per un impegno serio e costante che non teme la fatica e l’insuccesso, ma si fonda sulla voglia di ripartire sempre, grazie al supporto di un’insegnante paziente e capace e ad un ambiente semplice, sereno ed ospitale. Basta ascoltare i saluti che si scambiano tra di loro, prima dell’interruzione dell’attività per la pausa estiva. Niente addii definitivi, ma un arrivederci a settembre per continuare, anzi per ri-iniziare una nuova avventura. Perché, come diceva Oscar Wilde: “si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere”!
L.C.





















