INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

Al Laboratorio di Fotografia dell’Atelier Buonavia non c’è agosto che tenga. Caldo o no la sede è aperta per i preparativi inerenti la mostra “Scorci della città: UDINE COM’ERA E COM’E’”. Come sempre accade per realizzare una iniziativa di questo tipo, gli aspetti da considerare, le decisioni da prendere, le azioni da compiere sono molteplici e richiedono organizzazione, competenza, ma soprattutto disponibilità e desiderio di operare insieme per raggiungere un obiettivo condiviso ed appassionante. E così tutti i partecipanti al laboratorio presenti in città si sono dedicati, ciascuno per quanto richiesto, secondo le proprie capacità, ad allestire la Mostra. Puntualmente, nel giorno previsto, lunedì 7 settembre, le foto prescelte rappresentanti vie, piazze, monumenti di Udine realizzate nel secolo scorso e altrettante foto delle stesse angolature, scattate in questi mesi dagli allievi del Laboratorio, sono state collocate, con le rispettive didascalie, nelle bacheche della Biblioteca V. Joppi di Udine; sono stati esposti anche alcuni “scatti … in libertà”, scorci della città originali e personali. 

Il giorno successivo, martedì 8 settembre alle ore 12, è avvenuta l’inaugurazione ufficiale alla presenza dei rappresentanti del Comune di Udine, patrocinante l’iniziativa, della direttrice della Biblioteca Civica Joppi, che ha collaborato all’evento, dei responsabili dell’Atelier, dei volontari e degli autori delle foto, dei partecipanti ai diversi laboratori attivati dall’Associazione, accompagnati da amici e visitatori occasionali. Dopo le parole di benvenuto della direttrice della Biblioteca Cristina Marsili, la presidente di Buonavia OdV Emanuela Cosatti ha brevemente presentato e contestualizzato la mostra all’interno dell’attività dell’Associazione. Sono quindi intervenuti l’Assessore Andrea Zini e la Consigliera Stefania Garlatti Costa, Presidente della Commissione Cultura, che hanno portato i saluti del Sindaco, riconoscendo l’originalità dell’iniziativa e l’accuratezza della realizzazione, mettendo in risalto il clima di genuina, serena e fattiva collaborazione tra tutti coloro che si sono impegnati nell’allestimento e invitando gli iscritti al Laboratorio a proseguire un’attività interessante e significativa per la storia della città. I ringraziamenti della presidente Cosatti sono andati, oltre che alle diverse autorità presenti e a quelle che non sono potute intervenire, a tutti coloro che, nei diversi uffici ed enti, con pazienza hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa: Fulvia Monteduro della segreteria dell’Assessore alla cultura, Elisa Nervi e Pamela Camolese della Biblioteca Joppi, Silvia Bianco conservatrice e Tiziana Armellini referente della Fototeca dei Civici musei. Particolare ringraziamento è andato inoltre anche a Massimo Coppola e Alessandro Rizzi, presenti alla manifestazione in rappresentanza del gruppo FACEBOOK “Udine amor mio!”, che ha messo a disposizione i propri materiali fotografici. 

Dopo il taglio del nastro “ufficiale”, il maestro di fotografia Giorgio Zuppello ha presentato e guidato la visita alla mostra. Così, la breve, semplice cerimonia, si è svolta in un’atmosfera informale e gioiosa e si è conclusa con una allegra bicchierata nello storico locale Pieri Mortadele, a tema con la manifestazione.

La Mostra è visitabile negli orari di apertura della Biblioteca dall’8 al 28 settembre e rappresenta un contributo semplice ed interessante per conoscere, apprezzare ed amare la propria città seguendone i cambiamenti, a volte profondi, avvenuti negli anni. Le foto di Udine contemporanea realizzate dai partecipanti al Laboratorio di Fotografia sono, a detta dei primi visitatori, belle, ricche di spunti e di curiosità. Rappresentano senz’altro una fase importante di crescita per coloro che hanno frequentato il Laboratorio in questi anni, ma sono solo una tappa nel percorso di apprendimento delle tecniche fotografiche che continuerà con nuovi progetti e, chissà?, con nuove esposizioni. 

L. C.

UDINE com’era e com’è

Grazie alla presenza dei volontari che contribuiscono alle diverse attività con le proprie competenze e capacità, si è creato, con i partecipanti ai laboratori, un luogo di amicizia in cui l’espressione artistica è occasione di benessere sia dal punto di vista personale che sociale.

La mostra “Udine com’era e com’è” è frutto di un cammino dei partecipanti al laboratorio di fotografia con smartphone nell’anno sociale 2025/26: la ricerca di luoghi da riprendere ha rafforzato l’amore per la propria città fino al desiderio di scoprire storia e immagini del passato.

RISALENDO DAGLI ABISSI

Riceviamo questa lettera inviata da una partecipante ai laboratori di pittura organizzati da Buonavia OdV nella sede dell’Atelier al Largo delle Grazie di Udine. La pubblichiamo volentieri e la ringraziamo per aver condiviso un’esperienza dolorosa, intensa, ricca di scoperte della propria umanità ed averla resa viva ed incontrabile mediante una rappresentazione pittorica. L’opera di seguito descritta è stata donata alla LILT dall’autrice.

Guarire da una malattia grave è un percorso che tocca corpo, mente e cuore insieme. Ogni donna lo vive a modo suo, ma ci sono sensazioni che riguardano tutta la persona. Il corpo, ad esempio: il respiro che torna, all’inizio è fatica, ma consapevole, poi piano piano diventa più lungo, più profondo. Quel primo respiro “facile” sembra un regalo, si succedono giorni di forza e giorni di stanchezza, il corpo ti dice “vai piano” e tu impari ad ascoltarlo.

La mente, poi, è attraversata da sensazioni di sollievo misto a paura: “e se torna?” È normale. La guarigione non cancella subito l’ansia. Col tempo la fiducia cresce, come cresce la gratitudine per le persone, per i medici, per il corpo che ha resistito. Spesso si inizia a dare valore a cose che prima sembravano scontate, ad assaporare la voglia di riprendere in mano la vita: progetti, desideri messi in pausa.

Infine, il cuore: sperimenti vulnerabilità e forza insieme, ti senti più fragile, ma anche più coraggiosa. Hai guardato in faccia qualcosa di grande e sei ancora qui, avverti una connessione nuova con chi ti è stato vicino e con te stessa (ho sentire molte donne dire “mi conosco meglio ora”) è, letteralmente, una speranza che respira: ogni giorno che passa senza dolore, con un respiro in più, è un passo verso la guarigione.

È un po’ come uscire da sott’acqua. All’inizio riemergi piano, fai fatica a prendere aria. Poi la luce diventa più forte, i colori tornano e capisci che puoi nuotare di nuovo.

È questo che volevo rappresentare con questo quadro “RISALENDO DAGLI ABISSI“: risalire piano dai coralli, attraversando raggi di luce che pulsano dall’alto come se il sole filtrasse sull’acqua, e la silhouette di una donna / sirena che si muove appena con la corrente. Desidero condividere questa risalita, farne quasi sentire anche il suono.

Ho usato colori blu-verdi profondi che virano al magenta e giallo in alto, per far sembrare che proprio la luce filtri dall’alto mentre questa donna/ sirena risale in superficie dal fondo del mare. Gli schizzi e le colature dovrebbero dare l’idea di bolle e correnti. La silhouette al centro sta proprio “risalendo” e i capelli e la coda si allungano verso l’alto. Ho usato una tecnica mista giocando sulle trasparenze leggere e colpi di spatola più materici, soprattutto nel rosa/viola in alto a destra. I coralli in basso sono più definiti e ancorano la scena. Volevo proprio rappresentare il momento esatto del passaggio dal buio alla luce, dal peso al respiro dell’aria in alto, ma soprattutto volevo dare un po’ di forza a tutte le donne che lottano!

Auguri a tutte.

Marilena Sarra

4^ Mostra dei Laboratori di Disegno e Pittura

Locandina

Da giovedì 28 maggio fino a domenica 7 giugno 2026 è allestita nel Chiostro della Basilica delle Grazie l’esposizione di opere di disegno e pittura realizzate dai partecipanti ai Laboratori dell’Atelier nella sessione 2025/26; la mostra nel titolo ha evidenziato la continuità con le attività degli anni precedenti: è intitolata infatti come la prima esposizione “Un atelier per tutti” e caratterizzata con il sottotitolo “Tra segno e colore”.

Si tratta della quarta Mostra tra quelle predisposte finora dall’Atelier dell’Associazione Buonavia OdV e comprende 42 opere, suddivise in 6 disegni e 36 tele di cui 14 ritratti, 2 con a tema “Primi passi” e 20 relative a “Paesaggi e ricordi”. In un tripudio di colori, molteplicità di forme e varietà di stili le opere attestano la continua crescita di questi allievi speciali, sia in campo artistico che nella consapevolezza di sé.

É difficile spiegare che delle persone, dopo anni di attività, sono ancora qui, più determinate ed entusiaste che mai, tutt’altro che appagate dai pur brillanti risultati raggiunti, senza palesare alcun segno di cedimento all’usura del tempo o ad altre proposte.

É difficile spiegare che se quelli della prima ora procedono imperterriti e risoluti incontro alle sfide più impegnative, quelli arrivati a gennaio dopo aver frequentato il corso per principianti, si integrano alla perfezione e si cimentano con le nuove proposte, fino a bruciare le tappe del percorso formativo realizzando i loro primi capolavori.

É difficile spiegare come tutto è uguale e tutto è diverso: ogni giorno si ripetono, infatti, gli stessi gesti: la firma presenza, la predisposizione del materiale (fogli, pennelli, tubetti di colore..), lo svolgersi dell’attività sotto lo sguardo, la guida, le correzioni dell’esperta, la pausa caffè (e dolcetti…), il riordino della postazione alla fine della seduta… eppure, in ogni giornata accade qualcosa di nuovo: la scoperta di un  soggetto originale da realizzare, il gusto di sperimentare una tecnica diversa, un inedito impasto di colori, il confronto leale con chi guida e con i colleghi che si prestano di volta in volta ad assumere il ruolo di critico e di allievo, l’accoglienza cordiale dei nuovi amici…

É difficile spiegare il fenomeno Atelier? Scrive sul libro delle firme una visitatrice: “Si vede che sono opere frutto di impegno e lavoro svolto in amicizia”, oppure, una partecipante all’Atelier che in un biglietto alla Presidente dell’Associazione così si esprime: “grazie per aver tenuto vivo anche quest’anno questo prezioso luogo di accoglienza, di serenità e di bellezza”. Espressioni semplici, ma indicative di quello che si vive ogni giorno nei laboratori artistici dell’Atelier delle Grazie: si tratta di un’attività che ha, nel desiderio di scoprire nuove frontiere della propria umanità, il motore propulsivo per un impegno serio e costante che non teme la fatica e l’insuccesso, ma si fonda sulla voglia di ripartire sempre, grazie al supporto di un’insegnante paziente e capace e ad un ambiente semplice, sereno ed ospitale. Basta ascoltare i saluti che si scambiano tra di loro, prima dell’interruzione dell’attività per la pausa estiva. Niente addii definitivi, ma un arrivederci a settembre per continuare, anzi per ri-iniziare una nuova avventura. Perché, come diceva Oscar Wilde: “si può esistere senza arte, ma senza di essa non si può vivere”!

L.C.

UNA GIORNATA INSIEME – ANCHE CON DOISNEAU – ALL’INSEGNA DELLA FOTOGRAFIA

Giornata intensa ed interessante quella di giovedì 26 marzo 2026 per coloro che erano presenti al Laboratorio di Fotografia presso l’Atelier delle Grazie a Udine. In mattinata, i partecipanti sono stati accolti con una sorpresa: la Vice Presidente dell’Associazione Buonavia Odv, Clara Pinna ha, infatti, presentato il fotolibro, annunciato qualche tempo fa, realizzato con alcune foto degli iscritti al Laboratorio, che hanno partecipato alle sedute dagli inizi ai nostri giorni. Clara Pinna illustra ai presenti i criteri da lei seguiti nella scelta e nella disposizione delle varie immagini che si riferiscono alla natura in tutti i suoi elementi, alla città con le sue case, chiese, piazze, palazzi, corsi d’acqua, con gli scorci di vita quotidiana e di momenti significativi, secondo un percorso tematico appropriato che si rivela molto suggestivo per l’osservatore. La Presidente dell’Associazione, Emanuela Cosatti, ringrazia Clara Pinna e l’esperto Giorgio Zuppello che ha collaborato alla realizzazione dell’opuscolo, stampato grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia per il progetto “NUOVI AMICI NELL’ARTE”. Sottolinea che si tratta di una documentazione bella e significativa del lavoro svolto in cui le persone coinvolte hanno saputo attingere alla propria creatività e capacità ancora inespresse ed utilizzare le numerose e preziosissime informazioni fornite dall’esperto.

Conclusa la seduta, i presenti si sono diretti in un locale vicino alla sede del Laboratorio per consumare il pranzo insieme e poi dirigersi a Pordenone per visitare la Mostra dedicata al fotografo francese Robert Doisneau ed allestita presso la Galleria Harry Bertoia. La Rassegna, intitolata “Robert Doisneau: lo sguardo che racconta”, comprende oltre 100 foto, 130 per la precisione, frutto di una lunghissima carriera iniziata nel 1929 quando l’autore aveva 17 anni. La carrellata di immagini, distribuite in diverse sale collocate su due piani, ci porta inesorabilmente nella Parigi all’inizio degli anni 30, proseguendo nel periodo della Seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni 60. Doisneau guarda la realtà con sguardo poetico, con un’autentica simpatia per l’umano, capace di cogliere con realismo pervaso di ironia i personaggi di ogni età e condizione che vivono nelle strade, nei quartieri popolari, nei caffè densi di fumo, tanto che potrebbe sembrare del tutto naturale che in uno di essi si materializzasse Maigret con la sua pipa e davanti ad un bicchiere di calvados. E poi, le foto realizzate su commissione per grandi aziende come la Renault, i reportage sulle manifatture tessili, quelli per le riviste di moda… Insomma, un affascinante e completo spaccato di Parigi attraversando 40 anni di avvenimenti, personaggi, stili di vita. Tuttavia, ciò che ha reso particolarmente interessante e significativa la visita all’importante Mostra è stata la “guida” dell’esperto, Giorgio Zuppello, che ha sottolineato gli aspetti meno palesi, ma non per questo meno decisivi, delle varie immagini, evidenziando le modalità di approccio, i tempi di attesa e di esecuzione, richiamando l’attenzione sui principi più importanti, più volte citati nelle ore di laboratorio, da osservare ed utilizzare per realizzare delle belle foto, capaci di catturare l’attenzione e di commuovere l’osservatore come accade con Doisneau ed i grandi fotografi.

“Una giornata bella ed intensa, non solo per quello che abbiamo visto, ma perché stiamo bene insieme”: quest’affermazione di una partecipante, all’uscita della Mostra, documenta una sincera soddisfazione, non nuova ma tutt’altro che scontata e sempre sorprendente, di queste persone che aderiscono ad una proposta come quella dei Laboratori dell’Atelier, mettendosi in gioco con semplicità e serietà in un ambiente che favorisce l’espressione dell’umano in tutte le sue dimensioni.

L.C.

L’ATELIER visita la mostra CONFINI

Dall’11 ottobre 2025 al 12 aprile 2026 a Villa Manin di Passariano è allestita la Mostra Confini da Gauguin a Hopper, uno degli eventi di maggior interesse del programma GO 2025 Nuova Gorica–Gorizia capitale europea della cultura. L’importanza dell’esposizione, la collocazione geografica che la rendono una meta facilmente raggiungibile per gli abitanti di Udine e dintorni, ma soprattutto l’estremo interesse che riveste un evento del genere per chi si cimenta in campo artistico, sono state le motivazioni che hanno reso imperdibile l’occasione per proporre una visita agli iscritti dei laboratori di disegno-pittura-fotografia dell’Atelier Buonavia. Molti utenti hanno aderito all’iniziativa fissata per martedì 18 novembre 2025 e si sono trovati, chi autonomamente, chi a gruppi nelle auto disponibili, a Passariano davanti agli spazi riservati dell’Esdra di Levante, dove è collocata la Mostra ed hanno iniziato la visita. Con l’utilizzo di comode ed esaurienti audioguide, i partecipanti hanno percorso due secoli di storia dell’arte – l’ottocento ed il novecento – passando in rassegna 130 capolavori provenienti da prestigiosi musei europei ed americani in cui i migliori artisti del tempo, da Turner a Friedrich, da Monet a Pissarro, da Van Gogh a Cézanne, Gauguin, Munch, Modigliani, Matisse, Bacon, fino a Rothko ed Hopper esprimono il concetto di confine come spazio fisico, simbolico, spirituale, rappresentando cieli sconfinati, paesaggi  naturali, esotici ed interiori, ciascuno secondo la propria, originale espressione artistica.

Gli iscritti all’Atelier hanno attentamente osservato, gustato e giudicato i singoli capolavori, con la sensibilità educata da un percorso alla percezione della bellezza che per molti avviene ormai da alcuni anni e che li ha resi partecipi dell’esperienza umana che si riflette sempre in ogni vera opera d’arte. Alcuni aspiranti pittori hanno anche trovato ispirazione per le opere che stanno realizzando: il mare in bonaccia o in tempesta, il cielo sereno, stellato, con ogni varietà di nubi, la natura in ogni sua manifestazione, i ritratti, gli squarci di vita nelle case e nei villaggi….

Insomma, la visita alla Mostra “Confini da Gauguin a Hopper” è stata una occasione speciale per una felice, proficua immersione nelle opere di artisti affermati da parte di appassionati ricercatori della bellezza, impegnati con serietà, pazienza ed entusiasmo ad esprimerla nei propri disegni, dipinti, fotografie.

L. C.

NUOVI AMICI NELL’ ARTE 

Eccoci! Pronti a riprendere l’attività dell’Atelier, per continuare la nostra bella avventura di amicizia e benessere nell’arte. 

Quest’anno una sorpresa: attiveremo un nuovo laboratorio di pittura a olio per “PRINCIPIANTI ASSOLUTI”, in modo che chi lo desidera possa provare l’ebbrezza del pennello in piena tranquillità!

Ovviamente i principianti saranno bene accolti anche nei laboratori di DISEGNO e di FOTOGRAFIA CON SMARTPHONE.

La settimana potrebbe essere così scandita:

LUNEDI’ 9.30 – 12.00:  DISEGNO (esperti e principianti) 

MARTEDI’ 9.30 – 12.00: PITTURA AD OLIO (esperti)*

MERCOLEDI’ 9.30 – 12.00: PITTURA AD OLIO (esperti)*

GIOVEDI’ 10.00 – 12.00: FOTOGRAFIA con smartphone (esperti e principianti)

VENERDI’ 9.30 – 12.00: PITTURA AD OLIO (SOLO principianti)

* ciascuno deve scegliere la propria giornata di partecipazione, fino all’esaurimento dei posti. 

Per raccogliere le iscrizioni ai laboratori di DISEGNO e PITTURA, con informazioni e chiarimenti per i neofiti, ci troviamo MARTEDI’ 16 settembre, alle ore 10.00 in Atelier, piazza 1° maggio 24 (scalinata della Basilica). I laboratori inizieranno regolarmente con lunedì 22 settembre.

Il laboratorio di FOTOGRAFIA inizierà, con informazioni e iscrizioni, GIOVEDI’ 18 settembre alle ore 10.00, sempre in Atelier.

Ringraziamo in anticipo i due tutor, Maddalena (pittura e disegno) e Giorgio (fotografia), per la disponibilità, e con loro tutti i volontari di BUONAVIA ODV che collaborano in diversi modi alla riuscita dell’attività.

N.B. Si ricorda che l’attività è gratuita e riservata alle persone ultra-sessantacinquenni. Inoltre l’accettazione dell’iscrizione ai laboratori avviene fino all’esaurimento dei posti disponibili (in ordine di data di iscrizione).

A presto!

NUOVI AMICI NELL’ARTE rientra negli INTERVENTI PROGETTUALI DI PARTICOLARE RILEVANZA 2025 finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia

EC

UDINE: UNA CITTA’ DA SCOPRIRE…

Esposizione “UDINE: una città da scoprire”
Inaugurazione della mostra con l’assessore Zini

Alzi la mano chi, tra gli abitanti di Udine, pensa di non sapere tutto, ma proprio tutto della propria città. In effetti, è opinione comune che per un turista una giornata o addirittura poche ore siano sufficienti per vedere ciò che è interessante, caratteristico, significativo di Udine e cioè: piazza della Libertà, ovvero la piazza più veneziana dopo quella di S. Marco, piazza Matteotti, meglio conosciuta con l’antico nome di piazza S. Giacomo, piazza Patriarcato con la sede vescovile, il Museo diocesano e le Gallerie del Tiepolo e poi il Duomo, il Castello, via Mercatovecchio, gli innumerevoli bar ed osterie, i palazzi, le ville e le case generalmente in ottime condizioni, le rogge e i giardini… Questa è Udine per un visitatore occasionale ed è impossibile che sfugga quello che resta a chi la abita o frequenta da tanto tempo. Non siamo mica a Roma dove ci sta che un cittadino autoctono ignori l’esistenza di un monumento, di una fontana, di una chiesa tra le migliaia di opere esistenti nella città eterna.

Più che opportuna è stata, dunque, l’iniziativa di Buonavia Odv che, nell’ambito del progetto “L’arte: una strada per il benessere” realizzato con il contributo del Comune di Udine e del Progetto OMS “Città Sane”, ha proposto, per l’anno 2025, ai propri iscritti ai laboratori di disegno, pittura  e fotografia un percorso conclusivo intitolato “Udine: una città da scoprire”.

Gli “artisti” hanno accettato la duplice sfida: dimostrare, innanzitutto, che questa città è molto di più di tutte le cose bellissime ed ammirate da coloro che la visitano: ci sono particolari, scorci, elementi figurativi che vale la pena conoscere e far emergere dall’anonimato in cui si trovano; in secondo luogo, documentare che le opere più famose e significative della città possono acquistare una dimensione nuova ed affascinante se si evidenzia un aspetto, se si fa emergere un elemento solitamente in secondo piano, se si svela qualcosa non immediatamente percepito, se sono collocate all’interno di un contesto vivo, animato da eventi e personaggi.

Così, anche questa circostanza è diventata, per i partecipanti all’Atelier di Buonavia, l’occasione per lanciarsi nell’impresa con la determinazione e l’entusiasmo ampiamente dimostrati nelle precedenti iniziative.

I pittori hanno riprodotto, in quadri ad olio o acrilico e guidati da Maddalena Cecutti, immagini di Udine dando a ciascuna la propria personale interpretazione. I fotografi hanno battuto palmo a palmo la città, dall’alba al tramonto e perfino di notte per cogliere con i loro scatti tutte le sfumature possibili concesse dalle diverse gradazioni di luce, naturale ed artificiale.

Dopo alcuni mesi impegnativi ed entusiasmanti, sono stati realizzati diversi quadri e una marea di fotografie, tra le quali il tutor Giorgio Zuppello ha scelto, tenendo conto dello spazio a disposizione, quelle da collocare nella Mostra, allestita nel chiostro della Basilica delle Grazie dal 6 al 15 giugno 2025 e  comprendente oltre alle opere con a tema la città di Udine, una serie di quadri su paesaggi notturni.

Alcuni tra coloro che vedranno l’esposizione saranno sorpresi di sapere che quella statua, quella colonna, quello scorcio, si trova a Udine; altri, pur riconoscendo elementi familiari nelle immagini rappresentate si stupiranno nel cogliere una luce, un’angolatura, un particolare emergente che rende nuovo il giù saputo. 

Il giudizio finale spetta naturalmente ai visitatori; tuttavia, al termine di questo percorso, si può affermare che la Mostra può rappresentare un’interessante, piacevole occasione per approfondire la conoscenza di Udine, una città che, senza offrire le grandi opportunità proprie delle metropoli, si rivela comunque sorprendente, genuina e raffinata con tanti piccoli e grandi tesori da ammirare e continuamente riscoprire.

E, per chi visita la mostra, ci saranno anche altre sorprese…

L.C.

CONCLUSA LA MOSTRA DI SAN VALENTINO

“Ho trovato davanti a me persone capaci ed altrettante che non avevano mai usato un pennello. É stata decisamente un’avventura. Oggi, con immenso entusiasmo, sono orgogliosa di presentare la loro seconda esposizione”.

Queste lusinghiere espressioni appartengono a Maddalena Cecutti, l’esperta che segue da oltre tre anni l’attività dei laboratori di disegno e pittura organizzati, assieme a quello di fotografia, da Buonavia Odv per persone over 65: il 23 settembre 2024 è iniziato il terzo progetto, finanziato dal Comune di Udine e denominato: L’arte: una strada per il benessere.

A Maddalena Cecutti fa immediatamente eco Giorgio Zuppello, responsabile del laboratorio di fotografia: “Siete stati bravissimi, avete fatto un ottimo lavoro. Sono orgoglioso di voi”.

Ma di che si tratta? A che cosa si riferiscono le parole pronunciate dagli esperti dei laboratori “artistici”?

Occorre fare un passo indietro e riandare a lunedì 20 gennaio scorso, giorno in cui, con il laboratorio di disegno, è ripresa l’attività dopo la sospensione dovuta alle festività natalizie ed al secondo laboratorio di iconografia. Agli iscritti presenti in quella mattinata, Maddalena Cecutti si rivolge con questa proposta: il 14 febbraio, com’è noto, ricorre la festa di S. Valentino, particolarmente sentita e tradizionalmente celebrata nel Borgo Pracchiuso, dove si trovano la Basilica delle Grazie e la sede dei laboratori di Buonavia. Perché, dunque, non trarre ispirazione dalla festa e dal contesto in cui si svolge per realizzare delle opere da esporre in quei giorni nel Chiostro della Basilica? 

Detto, fatto! Come già ampiamente dimostrato, questi allievi sono aperti ad ogni sfida, desiderano misurarsi con ogni nuova proposta, senza anteporre perplessità, titubanze, o evidenziare innanzitutto problemi ed ostacoli, accampare scusanti e pretendere assicurazioni. Manca meno di un mese? Certo si tratta di una difficoltà oggettiva, tuttavia, con l’aiuto della maestra e dedicandosi con  l’impegno necessario, senza lesinare tempo ed energie, è possibile farcela. Così, ognuno sceglie uno scorcio del Chiostro o un elemento caratteristico attinente alla festa di S. Valentino e si lancia nell’impresa.

La stessa proposta, ampliata nel contenuto, viene riportata agli iscritti al laboratorio di fotografia, ai quali viene consigliato di rappresentare non solo il Chiostro nei suoi vari elementi ed i tradizionali simboli di S. Valentino, ma anche via Pracchiuso con i suoi negozi, i bar, le botteghe artigianali e tutto ciò che fa parte della vita di un luogo tra i più caratteristici e ricchi di tradizioni della nostra città. Anche in questo caso, nessuna obiezione da parte dei fotografi ma, al contrario, un’adesione entusiastica ed incondizionata.

Sono state settimane impegnative, in cui nessuno si è risparmiato, ma come sempre accade quando si ama ciò che si fa, sulla fatica sono prevalsi la curiosità di esplorare nuovi contenuti, l’orgoglio di esporre in pubblico le proprie opere, la serenità di un luogo in cui si fondono armonicamente impegno e buonumore.

Naturalmente, terminato di dipingere, di disegnare, di fotografare, l’attività non si è conclusa. Rimaneva, infatti, da svolgere un compito più prosaico, ma non meno importante e cioè l’allestimento della Mostra che, come già sperimentato nel giugno scorso in occasione della prima esposizione delle opere realizzate dai partecipanti all’Atelier di Buonavia, richiede tempo ed una miriade di svariate operazioni. É stato bello vedere all’opera insieme, senza distinzioni di categorie, insegnanti ed allievi, organizzatori, collaboratori e volontari. Alla fine, come da programma, giovedì 13 febbraio, vigilia di S. Valentino, le opere comprendenti 15 quadri e 31 fotografie sono state collocate sugli appositi espositori predisposti nel Chiostro della Basilica delle Grazie, precedute da una bellissima locandina di presentazione realizzata, ovviamente, da uno dei partecipanti al laboratorio di pittura.

La  sequenza delle tele e delle foto catturano immediatamente l’attenzione per la familiarità dei contenuti con l’ambiente circostante (chiostro, festa e quartiere): in particolare, i dipinti che hanno come oggetto il Chiostro, propongono gli archi, le volte, i corridoi, gli androni, le lunette con le immagini e, addirittura, con le scritte in latino, lasciando trasparire la luce che, insinuandosi dalle porte e dalle arcate fra le colonne, illumina e fa risaltare i particolari: ne deriva un senso di serenità e di pace che solo il richiamo al sacro riesce ad infondere. 

La serie delle foto impressiona, invece, per la varietà e la ricchezza degli argomenti trattati soprattutto per quanto riguarda la vita del borgo che emerge in tutta la sua vivacità ed autenticità negli oggetti, negli animali, nei volti, nei gesti e nelle diverse attività quotidiane: uno spaccato di vita semplice ed autentica come raramente è possibile cogliere oggi nelle città. L’attività fotografica ha permesso, inoltre, un contatto non formale ma genuino e cordiale con molti dei protagonisti della vita di via Pracchiuso, che sono stati felici ed orgogliosi di essere stati ripresi e riconosciuti dai conoscenti che hanno visitato l’esposizione.

Nella classica fotografia, davanti alla Mostra, i volti dei pittori trasmettono oltre il consueto entusiasmo, una tranquilla, chiara consapevolezza di un altro traguardo raggiunto nella propria realizzazione umana e nei rapporti interpersonali. Qual è il segreto? Nessun segreto, né tanto meno ricette. Basta lasciarsi stupire dalla realtà intorno a noi ed assecondare lo sconfinato desiderio di bellezza del nostro cuore.

L. C.

ESPOSIZIONE NEL CHIOSTRO DELLE GRAZIE in occasione della festa di S. VALENTINO di BORGO PRACCHIUSO

Nel mese di ottobre 2024 il Comune di Udine – U.O. Progetti Area socio sanitaria (Città Sane) ha finanziato il progetto LARTE: UNA STRADA PER IL BENESSEREpresentato dall’associazione Buonavia Odv, che proponeva la realizzazione di laboratori artistici destinati a persone over 65 e a rischio solitudine.

La motivazione alla base di una scelta progettuale orientata ad attività artistiche è che risulta dimostrato il potere delle arti nel migliorare il benessere, e una delle caratteristiche di innovazione di questo progetto consiste proprio nel promuovere salute attraverso la scoperta e l’espressione delle proprie sensibilità artistiche.

È stato quindi possibile attivare laboratori nell’ambito delle arti figurative (disegno, pittura, fotografia con smartphone) in cui promuovere l’apprendimento di tecniche specifiche e il confronto/condivisione delle proprie esperienze sul campo da parte dei partecipanti.

I laboratori del progetto, infatti, sono spazi aperti al contributo e al confronto in ambito artistico, prescindendo dagli specifici livelli di preparazione e di esperienza nel campo delle arti figurative; nonostante le fragilità legate all’età e/o alle condizioni di salute, i partecipanti hanno potuto iniziare, anche con entusiasmo, qualcosa di completamente nuovo senza paura.

Persone entrate nella cosiddetta “terza età”, attraverso le arti figurative in cui si stanno impegnando, possono imparare a guardare ancora con occhi nuovi.

Inoltre, attraverso le attività dei laboratori è possibile riscoprire la città di Udine ed i suoi angoli caratteristici, a volte preziosi gioielli che l’abitudine non ci fa più notare ed apprezzare.

In questo filone si colloca la prima delle esposizioni dei lavori previste dal progetto, che sarà realizzata nel chiostro della Basilica delle Grazie, in cui troveranno posto le tele prodotte con pittura a olio dai partecipanti, i disegni e le stampe delle fotografie realizzate con smartphone aventi come tema ispirante la festa di San Valentino, tradizionale evento di Borgo Pracchiuso, e il suo contesto.   

La visita è libera nelle ore di apertura del Chiostro, dal 14 al 19 febbraio dalle 8 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.